C’è un microfono e un giradischi. C’è uno storyteller e un libero adattamento di “Life”, l’autobiografia di Keith Richards. C’è una chitarra che suona il blues – e come potrebbe mancare? – e ci sono i dischi in vinile per ascoltare le canzoni della band «più famosa del mondo». La colonna sonora recita gli stati d’animo mentre la voce gioca tra rimandi di senso e ritmo. Parole e canzoni si susseguono e si spingono le une con le altre creando una cavalcata nelle praterie di ricordi del chitarrista più longevo e autorevole della storia del rock.
