mer 11 marzo EL OTRO FÚTBOL | un altro calcio è possibile

Roma, Cinema indipendente Detour, Via Urbana 107

Mercoledì 11 Marzo ore 20.30

Un altro calcio è possibile? E’ la domanda che spinge Federico Peretti, giovane fotografo e regista argentino a realizzare EL OTRO FÚTBOL, un documentario emozionante che esplorando storie, luoghi e personaggi delle serie minori del calcio argentino, racconta il coraggio e il sacrificio, l’espropriazione, l’oblio e la rinascita. 

Presentazione a cura di Lacrime di borghetti


 

EL OTRO FÚTBOL

Storie di calcio argentino

di Federico Peretti (Argentina 2012, 94’, versione originale spagnola, sottotitolato in italiano) 

 

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“La differenza principale tra el otro fútbol e il calcio di prima divisione o il calcio europeo è che mentre i calciatori di questi campionati lavorano, nel otro fútbol giocano. Anche se sembra un gioco di parole, c’è una gran differenza. Il calcio delle serie minori è, per la maggior parte, amatoriale, quindi di colui che ama. Queste persone, nei campionati minori AFA, o nei tornei locali delle province, giocano al calcio perché lo amano, e questa è la ricompensa principale che ne ricavano. La maggior parte di essi non riceve denaro e, in molti casi, i calciatori devono pagare la quota sociale del club per poter giocare nel fine settimana. Per amore quindi: amore dei colori, amore del quartiere, della famiglia, dei propri amici.” (da un’intervista al regista Federico Peretti su napolimonitor.it ).

“El otro fútbol” no es sólo un documental sobre fútbol, es vivir en carne propia un mundo signado por el despojo y el olvido, pero con una amplia oferta para aquel valiente que esté dispuesto a explorarlo. Barrio, improvisación, sacrificio, situaciones que parecen haber salido de un cuento, lugares inverosímiles, personajes difíciles de encontrar en otro ámbito, pasión y la certeza de contar con un privilegio que en Primera y en Europa no se consigue: saber que siempre se tiene una maravillosa historia más para contar.

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INDIE CINEMA DETOUR

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Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano

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Cineclub Detour è affiliato a ENAL e alla FICC (Federazione Italiana Circoli Cinema)

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mar 10 marzo YUMURTA (Uova) di Semih Kaplanoğl

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma

Martedì 10 Marzo ore 20.30

 

.::Inediti d’autore al Detour::.

la trilogia di Yusuf: Uova Latte e Miele

 

 

YUMURTA (Uova)

di Semih Kaplanoğlu. Con Nejat Isler, Saadet Aksoy, Ufuk Bayraktar, Tülin Özen

(Turchia/Grecia 2007, 97′)

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Yumurta (Uova), assieme a Süt (2008) e Bal (2010), che vedrete prossimamente al Detour, costituiscono una trilogia sulla vita, raccontata a ritroso, del personaggio Yusef. Yumurta è un film di poderosi silenzi: parole taciute, sguardi che si nascondono negli angoli di case povere ma dignitose. Semih Kaplanoglu per il primo capitolo della sua trilogia dedicata al personaggio di Yusuf sceglie le atmosfere attutite dalla nebbia della campagna turca, lontana dal chiasso vitale di una Istanbul in continuo cambiamento.

The film is the first instalment of the Yusuf Trilogy, named after the eponymous lead character of the series, which includes Milk and Honey, filmed and released in reverse chronological order. It was shown Directors’ Fortnight at the 60th Cannes Film Festival.

 

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sab 7 LITTLE LAND | Cinema greco contemporaneo anticrisi

A grande richiesta, dopo il tutto esaurito per l’anteprima nazionale sabato scorso,

ecco le nuove date di LITTLE LAND

CINEMA DETOUR VIA URBANA 107 ROMA

SABATO 7 

ore 20.30 

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IL SENSO DI THODORÌS PER LA CRISI- CINEMA GRECO CONTEMPORANEO

 a cura di Viviana Sebastio e Detour On the Road (Per traduzioni e sottotitoli si ringraziano Viviana Sebastio e Giuliano Armenante)

Tra i due spettacoli piccola degustazione e musica greca per i nostri soci

Un abitante di Ikaria, a chi gli chiede il segreto di vita lunga e felice, risponde che a Ikaria si beve molto vino, si sta insieme e si ascolta molta musica greca, in particolare le canzoni di Malamàs.” 
Il 28 febbraio, al Detour, adotteremo in pieno questo saggio e prezioso consiglio ikariota.
 

Sarà inoltre esposta l’opera “Ελευθερία ή Θάνατος” di Alessandro Broccoletti, in arte Iskandart.

 

ore 20.30 

LITTLE LAND

di Nikos Dayandas (Grecia 2013, Greek/French version, sottotitoli in italiano)

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“Little Land”, Piccola Terra, è Ikaria, una piccola isola greca in mezzo all’Egeo. Da qualche anno, l’isola attrae l’interesse di medici e scienziati, che vogliono scoprire il segreto della longevità dei suoi abitanti. A Ikaria, infatti, si vive a lungo, ma si vive anche felici e, specialmente in questi anni di crisi, la felicità pare essere un fenomeno ancor più raro della longevità. Thodorìs, il protagonista, è un trentacinquenne, che come molti della sua generazione, ha perso il lavoro e forse anche la speranza in un futuro “qualsiasi”.

È greco, ma la sua situazione è simile a quella di tanti suoi omologhi sparsi per l’Europa. Il disagio, il malcontento e la disperazione dilagano nel nostro continente, eppure un altro modo di vivere esiste e si basa su un sistema sociale in cui “soldarietà” αλληλεγγύη (alilenghì) e “scambio” αλλαξιά (alaxià) non sono solo belle parole, ma sono vere strategie di sopravvivenza. Emblema di questo sistema è Ikaria. Thodorìs qui cerca il suo nuovo futuro e scopre che nell’isola “si lavora sodo, ma con lentezza e costanza, ogni giorno. Ci si stanca solo fisicamente, perché la mente è serena”.

Il trentenne scopre che quel dover bastare a sé stessi, in cui noi tutti crediamo, è in realtà un falso mito. Il nostro modello di società ci ha insegnato “a saper fare un solo lavoro e, dunque, a competere l’uno con l’altro, per la sopravvivenza” e ciò intralcia la ricerca della felicità e stride con lo stile di vita Ikariota, che si svela essere “come una danza: una volta che ne hai imparato i passi, sei parte del cerchio”. Il segreto di Ikaria è che lì “non ottieni ciò che vuoi, ma ciò di cui hai realmente bisogno.” Auguriamo a tutti noi, di raggiungere presto o tardi la nostra Ikaria. 

Il film di Dayandas ha vinto due premi al Festival di cinema di Salonicco, ed è stato premiato all’ASTRA Film Festival e al CINEECO Film Festival.

[ENG] A land rediscovering its own powers in order to survive the crisis.  Since the start of the crisis in Greece, a growing number of young unemployed Athenians are moving to the countryside, hoping to change their lives for the better. The film follows 35-year-old Theodoris, as he settles on the remote island of Ikaria. There, he discovers a society with a unique culture of autonomy and cooperation, and a people who live not only better, but longer than everyone else -in one of the world’s few ‘blue zones’ where inhabitants enjoy extraordinary longevity. Director Nikos Dayandas goes in search of the Ikarian secret, discovering how the islanders’ radically different lives are increasingly relevant to us in times of economic and social upheaval. LITTLE LAND (2013) wins two awards at the Thessaloniki Documentary Festival (the WWF AWARD and the ERT3 BROADCASTING AWARD.) picked up two awards at the ASTRA Film Festival and the CINEECO FF

 ***

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Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Ingresso: tessera annuale 3€ + quota partecipativa 5€

Art-house cinema in Downtown Rome since 1997.
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ven 6 marzo BAMBINI IN FUGA dedicato a tutti i bambini in fuga dalla guerra e dalla fame

Venerdì 6 Marzo 2015 ore 20.45

Cinema Detour Via Urbana 107 Roma

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Necessaria la prenotazione a: lascuoladipace@gmail.com

 

logo-scuola-di-pace

Scuola di Pace
 

 Con il Patrocinio di

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presenta

 

BAMBINI IN FUGA

un film dedicato a tutti i bambini in fuga dalla guerra e dalla fame 

PRIMA ROMANA

Regia di Simone Danieli. Soggetto di Italo Cassa. Musiche di Andrea Camerini (Italia 2014)

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Promo: http://youtu.be/j0kCIZjV2Yw – Evento FB: https://www.facebook.com/events/336454816551662/

 I “bambini in fuga” sono i soggetti più deboli tra i rifugiati, fuggono perché non possono fare altro, la situazione in Siria e negli stati confinanti è diventata invivibile. Quelli che riescono ad arrivare da noi sono solo l’1% di tutti quelli che attualmente sono profughi in Siria, Giordania, Iraq, Libano e Turchia. I motivi per cui fuggono sono evidenti: hanno la necessità di ricostruirsi una vita a misura di bambino/a. Per questo alcuni di loro si dirigono verso regioni molto più a nord del Mediterraneo, che specialmente per i bambini offrono una protezione totale nel pieno rispetto dei principi della carta O.N.U. per i Diritti dell’Infanzia. Non ci dovrebbero essere mai “bambini in fuga” ma se ci sono vanno aiutati, senza respingerli e senza infrangere il loro sogno di “pace e libertà”, lo stesso sogno che hanno tutti i bambini del mondo! 

Durante tutta l’estate 2014 noi volontari della Scuola di Pace (Italo, Marinella, Maurizio, Paolo e Simone) abbiamo seguito con il nostro camper/joybus il percorso dei “bambini in fuga”, dal loro arrivo in Sicilia, poi a Milano, in Svizzera e fino alla Svezia, donandogli aiuti materiali e anche tanti giochi per aiutarli a dimenticare le fatiche, materiali e psicologiche, affrontate. Nel corso del viaggio, noi volontari* della Scuola di Pace, abbiamo incontrato tanti amici e amiche che si stanno dando da fare per aiutarli. Nawal e Agata a Catania; Mommi MommiClown, Susy, l’Assessore Majorino e Progetto ARCA onlus a Milano; Gaetano a Suzzara; Cristina ad Abbiategrasso; Lisa e Gianluca nel Canton Ticino; Malek e Amjad che abbiamo accompagnato fino a Norimberga; Hana, Leila, Mohammad e tutti i bambini rifugiati a Ronneby in Svezia.

È stato un viaggio lungo ma veramente importante che vi invitiamo a ripercorrere insieme a noi attraverso le immagini di questo film.

Centinaia di bambini continuano ad arrivare sulle nostre coste, sui barconi della speranza accompagnati da genitori o parenti, a volte drammaticamente soli.

Sono i BAMBINI IN FUGA dalla guerra e dalla fame, provengono dalle coste sud del nostro comune mare, il Mediterraneo. Molti di loro, specialmente siriani, siro-palestinesi e palestinesi, sono solo di transito in Italia perché proseguono il loro viaggio verso le regioni del nord-Europa: Svizzera, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia. La Svezia offre regolarmente asilo ai rifugiati della guerra siriana. La maggioranza di loro riescono ad arrivarci in aereo dalla Turchia, altri devono intraprendere il difficile viaggio di cui raccontiamo nel nostro film. Per seguire da vicino questa realtà ci siamo quindi messi in marcia con il JoyBus, un vecchio camper Ford Transit a benzina, prima a Luglio verso la Sicilia, a Catania, prima tappa del viaggio dopo essere sopravvissuti alla traversata sui barconi, e poi verso Milano, la Svizzera e la Svezia, punto d’arrivo di molti di loro. Lo scopo della nostra missione – intrapresa a bordo del nostro coloratissimo camper che esibisce sulle sue fiancate i gioiosi disegni per la pace realizzati dai bambini e ragazzi delle scuole d’Italia e di altri paesi del mondo – è quello di testimoniare la loro situazione e fornirgli un sostegno ludico-psicologico attraverso le attività di JoyTherapy che da anni pratichiamo per i bambini in situazioni di emergenza. A Catania, per una settimana, abbiamo messo in piedi una postazione fissa alla stazione centrale con il nostro JoyBus e abbiamo supportato gli attivisti per i diritti umani che da tempo operano per le famiglie di migranti che dalla Sicilia affrontano il viaggio verso il nord-Europa. Tra i volti che hanno segnato l’esperienza in modo indelebile, quello di Nawal Soufi, attivista di origine marocchina ma fin dall’infanzia a Catania.

Appena arrivati, abbiamo incontrato bambini stravolti, spaventati, diffidenti, scoraggiati, con la pelle del viso bruciata dal sole per via della lunga traversata in mare, prima di essere soccorsi dalle navi della Marina Italiana. Tra i bambini alcuni non riuscivano a reagire e a mostrare il sorriso che ci si aspetta tutti i bambini spalanchino sul volto quando si interagisce con loro attraverso il gioco. C’è stato bisogno di tempo, ma con calma e determinazione siamo riusciti ad aprire una “breccia”: palloncini, bolle di sapone, musica e tanti giochi colorati… Piano piano la rigidità iniziale ha cominciato a lasciar spazio a degli splendidi sorrisi di gioia, gli stessi con cui li abbiamo accompagnati al treno in partenza per Milano.

A Milano centrale, seconda tappa del viaggio, i bambini stavano un po’ meglio ma ancora non completamente rilassati. Di nuovo ci siamo adoperati per accoglierli nel miglior modo possibile, come amiamo fare con tutti i bambini che vengono a trovarci, qualunque sia

stato il motivo della loro partenza o del loro viaggio. Al centro accoglienza di via Aldini a Quarto Oggiaro, uno dei molti centri aperti dal Comune di Milano per affrontare l’emergenza Siria, la situazione è decisamente migliorata e anche i giochi si sono potuti realizzare meglio, con Capitan Gioia in prima linea tra palloncini che si trasformano magicamente in animali e oggetti e bolle di sapone giganti.

Prima di proseguire per la Svezia abbiamo fatto un salto nel vicino Canton Ticino in Svizzera, dove alcuni bambini sono riusciti ad ottenere lo status di rifugiati ed ora si stanno integrando senza difficoltà.

Lungo il viaggio avevamo conosciuto Malek ed Amjad, due giovani siriani squattrinati con il sogno di arrivare in Germania. Il giorno dopo averli incontrati, decidiamo di dargli un passaggio attraverso l’Austria e fino alla Germania. Non sappiamo che rischi correremo in questa nostra azione di solidarietà… ma sappiamo per certo che nel nostro camper ci sono ancora due posti a sedere ed anche “un posto a tavola”. Nessun dubbio quindi: ci imbarchiamo su joyBus tutti insieme e organizziamo per loro un accogliente pasto durante il tragitto. Salutiamo Malek ed Amjad vicino Norimberga e continuiamo il nostro viaggio, verso nord, sempre più a nord, fino al porto di Lubecca dove arriveremo solo un giorno dopo. La nave che ci porterà in Svezia si chiama “Peter Pan”, un bizzarro segno del destino, visto che anche noi ci sentiamo un po’ come lui!

Dopo 8 ore di traversata siamo a Trelleborg, al sud della Svezia sul mar Baltico. Ci accoglie uno splendido arcobaleno colorato! Da Trelleborg ci spostiamo nella poco distante città di Malmö, dove risiedono molti rifugiati. Il giorno dopo siamo in partenza verso est fino a Ronneby a 180 km da Malmö, un piccolo centro dove hanno trovato asilo Hana, Mohammad e la loro bambina Leila, che avevamo già conosciuto in via Aldini a Milano in una precedente attività di JoyTherapy a Maggio 2014. Anche loro, dopo un lungo e travagliato viaggio, sono riusciti finalmente ad arrivare in Svezia dove hanno presentato domanda d’asilo. Restiamo 3 giorni in loro compagnia per la felicità di Leila che ha preso in forte simpatia Simone!

Prima di ripartire siamo a Ronneby al Centro di accoglienza multietnico di Folkparksvagen. Qui incontriamo molti bambini, ormai non più in fuga, provenienti dalla Siria e l’Eritrea, ma anche dall’Afghanistan, dalla Serbia, dalla Palestina e ancora altri paesi in cerca di Pace.

Il nostro viaggio della speranza si conclude qui con una miriade di giochi e con infiniti sorrisi di pace dei bambini del mondo. Sì perché i sorrisi dei bambini e la pace non hanno e devono mai avere confini né limiti.

BAMBINI IN FUGA

Una coproduzione di base tra tutti i sottoscrittori A cura della Scuola di Pace www.lascuoladipace.org (associazione di volontariato onlus)

Regia: Simone Danieli
Collaborazione alla Regia: Paolo Maselli
Soggetto: Italo Cassa
Musiche: Andrea Camerini (sul brano “Mother” chitarra e backing vocals: Savanah Chiavetti)
Riprese: Simone Danieli, Marco Ferrario, Paolo Maselli, Andrea Sperotti Montaggio: Simone Danieli
Stop Motion iniziale: Clizia Mauloni
Voce iniziale: Cristiana Raggi
Missaggio audio: Alessandro Giudice
Traduzioni dall’arabo: Adil Farah

*I volontari della Scuola di Pace:
Italo Cassa – Capitan Gioia Marinella Fiaschi – Clown Piccabù Maurizio Quilici
Paolo Maselli
Simone Danieli

Si ringraziano:

Nawal Soufi
Agata Ronsivalle
Agatino posteggiatore abusivo stazione di Catania
Associazione Libera Catania
Speranza – Hope for Children ONLUS
Assessore Pierfrancesco Majorino
Marco Acciarri
Mommi MommiClown
Susy Iovieno SOSERM SOS Emergenza Rifugiati Milano ONLUS Gaetano Turrini – Speranza Hope for Children Onlus
Cristina Paganini
Progetto Arca ONLUS
Lisa Bosia
Gianluca Bottinelli
Laura Di Nitto

 

mer 4 marzo SONGS FROM THE SECOND FLOOR di Roy Andersson (regista vincitore di Venezia 2014)

Roma Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma

Mercoledì 4 Marzo ore 20.30

 

Inediti d’autore al Detour

 

dal regista vincitore della Mostra del Cinema di Venezia 2014 

con “Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza”

 

SONGS FROM THE SECOND FLOOR

di Roy Andersson (Svezia 2000, 82’, original version, sottotitolato in italiano) 

Premio della Giuria al 53° Festival di Cannes

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Un film poema ispirato al poeta Caesar Vallejo, primo di una trilogia che mescola la commedia con il fantastico e con toni grotteschi (con l’ultimo capitolo, Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza, lo svedese Andersson vince il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 2014).  Una storia sul nostro bisogno d’amore, la nostra confusione, grandezza e piccolezza , ma soprattutto, la nostra vulnerabilità. Strani eventi in una città: macchine imbottigliate in un traffico infernale, un imprenditore che dà fuoco alla sua ditta, funzionari pallidi come cenci, case che si muovono, fantasmi che tornano alla vita, e una bambina sacrificata per il bene della popolazione. Curiosissima visione, opera per certi tratti apocalittica che suggerisce attraverso la sua declinazione sarcastica della realtà un percettibile stato di malsana inquietudine. 

From the winner of the 2014 Venice Film Festival, Roy Andersson. Songs From the Second Floor, which shared the Special Jury Prize at the 2000 Cannes Film Festival, is an indescribably surrealistic examination of the pointlessness of modern life in a nameless city full of directionless people. Throughout a series of unrelated vignettes, all marked by absurd black humor, the film’s characters stand witness to an utterly motionless traffic jam, the pathetic firing of a 30-year employee, a magic trick gone horribly wrong, and the failed business ventures of a crucifix salesman. Dialogue is largely absent from the film, and even where present, it usually only confounds what little expository quality there is in the narrative. The tone of Swedish director Roy Anderssen’s highly original and challenging project recalls such bleak visionaries as Samuel Beckett and Luis Buñuel, and though it certainly perplexed audiences, it also left them laughing uncontrollably. (Rotten Tomatoes)

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CINE DETOUR

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mar 3 marzo LA FIESTA DEL CHIVO (buon compleanno Tomas!)

Cinema Detour, Via Urbana 107 Roma

martedì 3 marzo ore 20.30

Buon compleanno Tomas!

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a cura di Giuseppe Montagnese e Giorgio Navarro (www.tomasmilian.it)

Per festeggiare gli 82 anni di Tomas, i responsabili del sito tomasmilian.it presentano un Tomas Milian inedito a molti, quello nei panni del cattivissimo dittatore dominicano Trujillo, nel bellissimo film “La Fiesta del Chivo” (2005) di Luis Llosa.

Inspiegabilmente mai distribuito in Italia il film, di produzione spagnola, verrà presentato in versione originale inglese con sottotitoli in italiano creati per l’occasione dallo staff di tomasmilian.it.

info evento —> www.facebook.com/events/446870395460087

 

LA FIESTA DEL CHIVO

(The Feast of the Goat)

di Luis Llosa (UK/Spa./Rep. Dom., 2005, 120’, Eng. vers. sott. ita.)

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Tratto dal romanzo best-seller di Mario Vargas Llosa e tradotto per lo schermo dal cugino Luis Llosa, apprezzato regista di action movies. Urania Cabral, avvocato di Manhattan torna dopo 30 anni nella República Dominicana per affrontare i suoi fantasmi e le terrificanti circostanze che hanno alterato per sempre la sua vita durante la sua adolescenza, quando Rafael Leónidas Trujillo aka El Chivo (La Capra) governava il paese con il suo pugno di ferro. Dopo che Urania avrà affrontato il suo passato, nulla nella sua vita sarà più come prima. Grande cast internazionale con Isabella Rossellini nella parte di Urania, Tomas Milian in quella del dittatore Trujillo e Paul Freeman nei panni di Agustín Cabral. 

 In this political thriller, action helmer Luis Llosa cinematizes Mario Vargas Llosa’s sweeping, epic novel about the myriad of events leading up to the assassination of a real-life tyrannical despot. The story opens in 1992, when a Dominican émigré attorney, Urania Cabral (Isabella Rossellini) leaves her new home in the U.S. and heads back to her native country, for the first occasion in decades. She intends to confront her father, 80-year-old Augustin (Tomas Milian), about his former employment in the government of the supremely corrupt dictator Rafael Leonidas Trujillo (Tomas Milian). The film then flashes back to the events surrounding the assassination of Trujillo on a highway in late May of 1961, by delving into the lives and motives of each of the participants.

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mar 3 marzo h19 Lezione Aperta “VideoStories:: Corso base di sceneggiatura cine/web/televisiva”

Cineclub Detour | 3 Marzo 2015 ore 19.00

Lezione aperta e presentazione del corso

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili
 

::VideoStories::
Corso base di sceneggiatura cine/web/televisiva

diretto da Marcello Cantoni


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Vedi molti film, la prima volta da spettatore, la seconda con sguardo tecnico, analizza con pazienza i momenti particolarmente riusciti e quelli che invece risultano deboli.

Scrivi spesso, se possibile ogni giorno anche poche righe, scrivi in posti diversi, in condizioni diverse, non farti ingannare dallo stereotipo dell’artista che scrive solo in certi posti ad una data ora. È una scusa per scrivere poco e per non rischiare.

Lo sceneggiatore è un artigiano, deve lavorare ogni giorno per concludere il suo progetto, non può aspettare l’ispirazione.

Quando scrivi o cerchi una storia, non aver paura di sbagliare, non accontentarti della prima idea, della soluzione più logica e immediata anzi cerca l’errore, l’esagerazione che porta verso l’originalità poi, in mezzo ai due estremi, da qualche parte, troverai l’equilibrio.

Racconta una storia perché ne hai voglia o ne hai bisogno, e se te l’hanno commissionata trova una motivazione per scriverla che non siano solo i soldi o la fama.

E soprattutto.

Esci, stai in mezzo alla gente e ascoltala parlare. Annotati tutto, idee, dialoghi, espressioni, saluti, battute. È lì che si nascondono le storie migliori e le parole giuste per raccontarle.

 

> Lezione Aperta / Presentazione: MARTEDì 3 MARZO h19.00, Cinema Detour, Via Urbana 107. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

> Per info e iscrizioni in sede: tutti i martedì fino al 17 marzo, dalle 19 alle 20 al Detour, V. Urbana 107.

> Il laboratorio si svolgerà dal 17 marzo a maggio 2015 al Detour, ogni martedì ore 19-20.30 + 3 full immersion sabato 18 aprile e sabato 9 maggio ore 10-17 e un altro sabato da concordare.

 

>IDEA

L’idea centrale è quella di avviare i partecipanti alla professione di Autore e Sceneggiatore.

Il fine del corso sarà quello di fornire, a chi vuole avviarsi verso una professione creativa e ricca di soddisfazioni, gli strumenti pratici per iniziare il proprio percorso professionale.

Per diventare un autore, uno sceneggiatore, un professionista capace di lavorare in equipe, non basta saper scrivere, avere buone idee o un’ottima cultura generale.

Certamente queste qualità aiutano, ma quello che fa la differenza tra un creativo e un creativo che lavora è il metodo di lavoro (personale e collettivo), l’individuazione del proprio linguaggio espressivo, la conoscenza delle regole e delle tecniche di base per compiere il viaggio dall’ideazione alla realizzazione.

Il corso vuole essere un trampolino creativo, mettendo a disposizione di ogni studente le competenze e le strutture per compiere il primo piccolo passo nel mondo della narrazione per immagini.

 

>OBIETTIVI

  • Riconoscere l’idea giusta, saperla schematizzare rendendola pratica e realizzabile.
  • Comprendere le differenze tra la scrittura per immagini e la scrittura narrativa
  • Acquisire gli strumenti dello sceneggiare (raccontare per immagini) e saperlo applicare a linguaggi e contesti diversi (Web, televisione, cinema)
  • Imparare le regole che portano dall’ideazione alla realizzazione di un format.

 

>METODOLOGIA

Ogni lezione avrà una parte teorica ed una pratica.

Si terranno due giornate di lezione intensiva durante le quali approfondire i temi trattati sperimentandosi in esercitazioni di scrittura individuale e collettiva. Sono previsti incontri con professionisti di settore, che racconteranno la propria esperienza interagendo con la classe.

Il lavoro che i partecipanti saranno invitati a compiere sarà individuale e collettivo, in modo da far emergere le singole creatività insegnando loro a collaborare in una squadra, con i tempi, la suddivisione delle mansioni, la fiducia e il rispetto che il lavoro di equipe comporta.

 

>FASI DI LAVORO e ARGOMENTI 

  • La scrittura. Costruire un’atmosfera attraverso le parole.
  • Scrivere per immagini. Differenze tra i linguaggi narrativi
  • L’idea. Individuazione personale e capacità di giudizio
  • L’idea. Il Brain Storming
  • Lo stile. Un mondo narrativo riconoscibile.
  • La scelta del proprio linguaggio espressivo.
  • La Bibbia di un format
  • Il Soggetto
  • Prepararsi alla sceneggiatura

Al termine del corso di base è prevista la possibilità di iscriversi  al corso di secondo livello per i partecipanti interessati ad approfondire ulteriormente il percorso verso il mestiere di sceneggiatore.

 


Informazioni pratiche

  • Prezzo pieno: 200€
  • Prezzo scontato: 180€ applicabile ai preiscritti durante la presentazione.
  • Special price: 160€ per gli studenti che non hanno superato il diciottesimo anno di età.

Il laboratorio si svolgerà dal 17 marzo al 9 maggio 2015, ogni martedì dalle 18 alle 20 + sabato 18 aprile e sabato 9 maggio dalle 10 alle 17, presso la sede del Cinema Detour in Via Urbana 107, Roma.

Il laboratorio è a numero chiuso. 

Lezione Aperta / Presentazione corso: MARTEDì 3 MARZO h19.00 Cinema Detour, Via Urbana 107. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Le quote d’iscrizione saranno restituite solo nel caso in cui i corsi non vengano attivati per il non raggiungimento del numero minimo di iscritti o per forza maggiore.
Qualora il corso non raggiungesse il numero minimo per essere attivato, al partecipante si proporrà:
– aumento della quota di partecipazione al corso, in maniera proporzionale, ripartendo fra i partecipanti le quote mancanti;
– posticipazione in accordo con i partecipanti
– chiusura del corso e restituzione del contributo spese.

Per informazioni e iscrizioni: cinedetour@tiscali.it / cantonimarcello@gmail.com
http://www.facebook.com/CineDetour

064871579 (orario serale mar-dom) / cell. 3291289381
Per info e iscrizioni in loco: tutti i martedì fino al 17 marzo, dalle 19 alle 20 al Detour, Via Urbana 107

Il docente

Marcello-Cantoni

Marcello Cantoni > Sceneggiatore e autore di format e lavora come freelance. Ha scritto e diretto cortometraggi, web series spettacoli teatrali, e format televisivi e radiofonici. Collabora con professionisti del cinema, della tv, del teatro e della radio a Roma e in giro per l’Italia. Tiene corsi di scrittura e di sceneggiatura. È direttore creativo del collettivo di sceneggiatura Screenfabula 


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Detour Via Urbana 107 Roma
www.cinedetour.it  cinedetour@tiscali.it

 

 

dom 1 marzo LITTLE LAND | Cinema greco contemporaneo

CINEMA DETOUR, Via Urbana 107 Roma

DOMENICA 1 MARZO

2 spettacoli ore 19.00 / ore 20.30 

 

IL SENSO DI THODORÌS PER LA CRISI

CINEMA GRECO CONTEMPORANEO

 a cura di Viviana Sebastio e Cinema Detour
(
Per le traduzioni e i sottotitoli si ringraziano Viviana Sebastio e Giuliano Armenante)
 

Un abitante di Ikaria, a chi gli chiede il segreto di vita lunga e felice, risponde che a Ikaria si beve molto vino, si sta insieme e si ascolta molta musica greca, in particolare le canzoni di Malamàs.” 
Il 28 febbraio, al Detour, adotteremo in pieno questo saggio e prezioso consiglio ikariota.
 

Sarà inoltre esposta l’opera “Ελευθερία ή Θάνατος” di Alessandro Broccoletti, in arte Iskandart.

 

ore 19.00 / ore 20.30 

LITTLE LAND

di Nikos Dayandas (Grecia 2013, Greek/French version, sottotitoli in italiano)

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“Little Land”, Piccola Terra, è Ikaria, una piccola isola greca in mezzo all’Egeo. Da qualche anno, l’isola attrae l’interesse di medici e scienziati, che vogliono scoprire il segreto della longevità dei suoi abitanti. A Ikaria, infatti, si vive a lungo, ma si vive anche felici e, specialmente in questi anni di crisi, la felicità pare essere un fenomeno ancor più raro della longevità. Thodorìs, il protagonista, è un trentacinquenne, che come molti della sua generazione, ha perso il lavoro e forse anche la speranza in un futuro “qualsiasi”.

È greco, ma la sua situazione è simile a quella di tanti suoi omologhi sparsi per l’Europa. Il disagio, il malcontento e la disperazione dilagano nel nostro continente, eppure un altro modo di vivere esiste e si basa su un sistema sociale in cui “soldarietà” αλληλεγγύη (alilenghì) e “scambio” αλλαξιά (alaxià) non sono solo belle parole, ma sono vere strategie di sopravvivenza. Emblema di questo sistema è Ikaria. Thodorìs qui cerca il suo nuovo futuro e scopre che nell’isola “si lavora sodo, ma con lentezza e costanza, ogni giorno. Ci si stanca solo fisicamente, perché la mente è serena”.

Il trentenne scopre che quel dover bastare a sé stessi, in cui noi tutti crediamo, è in realtà un falso mito. Il nostro modello di società ci ha insegnato “a saper fare un solo lavoro e, dunque, a competere l’uno con l’altro, per la sopravvivenza” e ciò intralcia la ricerca della felicità e stride con lo stile di vita Ikariota, che si svela essere “come una danza: una volta che ne hai imparato i passi, sei parte del cerchio”. Il segreto di Ikaria è che lì “non ottieni ciò che vuoi, ma ciò di cui hai realmente bisogno.” Auguriamo a tutti noi, di raggiungere presto o tardi la nostra Ikaria. 

Il film di Dayandas ha vinto due premi al Festival di cinema di Salonicco, ed è stato premiato all’ASTRA Film Festival e al CINEECO Film Festival.

[ENG] A land rediscovering its own powers in order to survive the crisis.  Since the start of the crisis in Greece, a growing number of young unemployed Athenians are moving to the countryside, hoping to change their lives for the better. The film follows 35-year-old Theodoris, as he settles on the remote island of Ikaria. There, he discovers a society with a unique culture of autonomy and cooperation, and a people who live not only better, but longer than everyone else -in one of the world’s few ‘blue zones’ where inhabitants enjoy extraordinary longevity. Director Nikos Dayandas goes in search of the Ikarian secret, discovering how the islanders’ radically different lives are increasingly relevant to us in times of economic and social upheaval. LITTLE LAND (2013) wins two awards at the Thessaloniki Documentary Festival (the WWF AWARD and the ERT3 BROADCASTING AWARD.) picked up two awards at the ASTRA Film Festival and the CINEECO FF

 ***

LOGOTONDO_ombra

Cinema | Corsi e laboratori | Esposizioni | attività per bambini | Cinebar | Musica | Video d’arte | Teatro | Produzione Distribuzione Editoria indipendente

Associazione Culturale Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it

Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Ingresso: tessera annuale 3€ + quota partecipativa 5€

Art-house cinema in Downtown Rome since 1997.
All movies are screened in their original languages with italian or english subtitles

sab 28 feb LITTLE LAND | Il senso di Thodorìs per la crisi _ Cinema greco contemporaneo

CINEMA DETOUR, Via Urbana 107 Roma

SABATO 28 FEBBRAIO ore 20.00

con il Patrocinio di Comunità Ellenica di Roma e Lazio

Logo-Comunità--Ellenica-B&N 

IL SENSO DI THODORÌS PER LA CRISI

CINEMA GRECO CONTEMPORANEO

 a cura di Viviana Sebastio e Cinema Detour
(
Per le traduzioni e i sottotitoli si ringraziano Viviana Sebastio e Giuliano Armenante)
 

Un abitante di Ikaria, a chi gli chiede il segreto di vita lunga e felice, risponde che a Ikaria si beve molto vino, si sta insieme e si ascolta molta musica greca, in particolare le canzoni di Malamàs.” 
Il 28 febbraio, al Detour, adotteremo in pieno questo saggio e prezioso consiglio ikariota.
 

 

ore 20.00 aperitivo greco offerto ai soci (bevande escluse)

Sarà inoltre esposta l’opera “Ελευθερία ή Θάνατος” di Alessandro Broccoletti, in arte Iskandart.

 

ore 20.30 LITTLE LAND

di Nikos Dayandas (Grecia 2013, Greek/French version, sottotitoli in italiano)

little_land_6

“Little Land”, Piccola Terra, è Ikaria, una piccola isola greca in mezzo all’Egeo. Da qualche anno, l’isola attrae l’interesse di medici e scienziati, che vogliono scoprire il segreto della longevità dei suoi abitanti. A Ikaria, infatti, si vive a lungo, ma si vive anche felici e, specialmente in questi anni di crisi, la felicità pare essere un fenomeno ancor più raro della longevità. Thodorìs, il protagonista, è un trentacinquenne, che come molti della sua generazione, ha perso il lavoro e forse anche la speranza in un futuro “qualsiasi”.

È greco, ma la sua situazione è simile a quella di tanti suoi omologhi sparsi per l’Europa. Il disagio, il malcontento e la disperazione dilagano nel nostro continente, eppure un altro modo di vivere esiste e si basa su un sistema sociale in cui “soldarietà” αλληλεγγύη (alilenghì) e “scambio” αλλαξιά (alaxià) non sono solo belle parole, ma sono vere strategie di sopravvivenza. Emblema di questo sistema è Ikaria. Thodorìs qui cerca il suo nuovo futuro e scopre che nell’isola “si lavora sodo, ma con lentezza e costanza, ogni giorno. Ci si stanca solo fisicamente, perché la mente è serena”.

Il trentenne scopre che quel dover bastare a sé stessi, in cui noi tutti crediamo, è in realtà un falso mito. Il nostro modello di società ci ha insegnato “a saper fare un solo lavoro e, dunque, a competere l’uno con l’altro, per la sopravvivenza” e ciò intralcia la ricerca della felicità e stride con lo stile di vita Ikariota, che si svela essere “come una danza: una volta che ne hai imparato i passi, sei parte del cerchio”. Il segreto di Ikaria è che lì “non ottieni ciò che vuoi, ma ciò di cui hai realmente bisogno.” Auguriamo a tutti noi, di raggiungere presto o tardi la nostra Ikaria. 

Il film di Dayandas ha vinto due premi al Festival di cinema di Salonicco, ed è stato premiato all’ASTRA Film Festival e al CINEECO Film Festival.

[ENG] A land rediscovering its own powers in order to survive the crisis.  Since the start of the crisis in Greece, a growing number of young unemployed Athenians are moving to the countryside, hoping to change their lives for the better. The film follows 35-year-old Theodoris, as he settles on the remote island of Ikaria. There, he discovers a society with a unique culture of autonomy and cooperation, and a people who live not only better, but longer than everyone else -in one of the world’s few ‘blue zones’ where inhabitants enjoy extraordinary longevity. Director Nikos Dayandas goes in search of the Ikarian secret, discovering how the islanders’ radically different lives are increasingly relevant to us in times of economic and social upheaval. LITTLE LAND (2013) wins two awards at the Thessaloniki Documentary Festival (the WWF AWARD and the ERT3 BROADCASTING AWARD.) picked up two awards at the ASTRA Film Festival and the CINEECO FF

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Cinema | Corsi e laboratori | Esposizioni | attività per bambini | Cinebar | Musica | Video d’arte | Teatro | Produzione Distribuzione Editoria indipendente

Associazione Culturale Detour – Via Urbana 107 Roma www.cinedetour.itcinedetour@tiscali.it

Tutti i film sono proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Ingresso: tessera annuale 3€ + quota partecipativa 5€

Art-house cinema in Downtown Rome since 1997.
All movies are screened in their original languages with italian or english subtitles

ven 27 feb FUORI CAMPO storie di rom nell’Italia di oggi

Venerdì 27 Febbraio ORE 21.00

Figli del Bronx, OsservAzione e Compare presentano

 

FUORI CAMPO

Storie di rom nell’Italia di oggi  

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In Italia la parola rom è quasi sempre associata a una condizione di precarietà e “al campo nomadi”. Le stime parlano di meno di 200.000 rom residenti in Italia. Di questi circa 40.000 vivrebbero in situazioni di disagio abitativo, che siano baracche, container, “centri d’accoglienza” in muratura o edifici fatiscenti occupati.  La maggior parte dei rom, invece, non vive nei campi, ma nelle case e affronta i problemi quotidiani come tutti. “Fuori Campo” racconta alcune di queste storie, diverse tra loro, nelle premesse, nel contesto, nelle prospettive, ma tutte qui e ora, nell’Italia di oggi.

Il documentario – come la metafora cinematografica che lo intitola – si pone fuori dal campo visuale classico degli stereotipi sui rom e fuori dal campo nomadi, cercando e raccontando la vita quotidiana di donne e uomini rom in Italia: la casa, i rapporti familiari, il lavoro, la crisi, le battaglie vinte e quelle perse.

Un lavoro collettivo di ricerca e documentazione il cui obiettivo è contribuire a scardinare i pregiudizi radicati nell’opinione pubblica e nelle amministrazioni e, anche, a spronare i rom a credere nelle proprie forze e nella possibilità di un cambiamento. Con l’intento di rovesciare il registro del dibattito attuale.

Da Cosenza a Bolzano, passando per Firenze e Rovigo, la telecamera del regista Sergio Panariello segue le vite dei protagonisti (Sead Dobreva, Kjanija Asan, Leonardo Landi, Luigi Bevilacqua) svelandone a poco a poco la loro quotidianità. 

Fuori campo è prodotto da Figli del Bronx con le associazioni OsservAzione e Compare, realtà impegnate da anni sul tema dei diritti di rom e sinti in Italia. Da febbraio il film sarà proiettato in diverse città italiane.  La proiezione si terrà il 30 gennaio alle 20.45 presso il cineclub Detour in via Urbana 107.

Seguirà un dibattito con il regista e i protagonisti.

Link al trailer
https://www.youtube.com/watch?v=pHkBN2Mrdew&x-yt-ts=1421782837&x-yt-cl=84359240&feature=player_embedded