Detour On the Road Film Festival 2016. Bando di Partecipazione / Call for Entries. Aperta la selezione al concorso per corti e lungometraggi on the road di ogni genere. Scadenza iscrizioni: 10 settembre 2016. Festival internazionale di cinema indipendente on the road e di frontiera, strutturato come manifestazione con vocazione itinerante in spazi di proiezioni indipendenti e inconsueti, presenta anteprime e lavori inediti legati al viaggio, alle geografie erranti, ai nomadismi, alla digressione da percorsi prestabiliti e allo sconfinamento. Questa quarta edizione intende porre l’accento su ciò che resta del viaggio: tracce, memorie, incontri. Si intende mettere a fuoco la necessità del viaggio come esperienza di contatto, di superamento, di inter-relazione con l’altro. DOTR Film Fest 016 è articolato in due sezioni competitive – THE ROAD (medio e lungometraggi >30min.) e SHORTCUTS (cortometraggi <30min.) e due sezioni fuori concorso con retrospettive, focus e laboratori. Un giuria specializzata assegnerà premi in denaro, in servizi e menzioni speciali.
LA DANZA DELLA REALTÀ di Alejandro Jodorowsky – A grande richiesta
A grande richiesta dopo mesi di TUTTO ESAURITO, in esclusiva al Cinema Detour! Selezionato al Festival di Cannes arriva dopo ben 23 anni di attesa il capolavoro di Alejandro Jodorowsky, il regista cult di Santa Sangre e di La montagna Sacra. Un’autobiografia immaginaria che rilegge gli anni dell’infanzia del rivoluzionario scrittore, fumettista, saggista, drammaturgo, cineasta, tarologo e poeta cileno, in una catena di ricordi e sogni, grottesca e straniata.
On the Road Film Festival | Official Selection 2016 | In Competition
On the Road Film Festival. Official Selection 2016. Dopo aver vagliato con cura e passione le quasi 3000 opere pervenute quest’anno attraverso il bando di partecipazione, siamo lieti di poter comunicare ufficialmente la lista dei film selezionati per le due sezioni in concorso del festival. A seguire dunque l’elenco dei film finalisti, candidati ai Premi per Miglior Film On the Road e Miglior Cortometraggio On the Road assegnati dalle Giurie, ai Premi del Pubblico e alle Menzioni Speciali assegnate dal comitato selezionatore e dai partners.
ROMA CINEMA DOC Prima Edizione
Il Detour ha il piacere di ospitare la Prima edizione di ROMA CINEMA DOC. Verranno proiettati i film vincitori alla presenza dei registi. Il festival è organizzato dall’Associazione Katchoo.
FOTOGRAFIA: primo livello
FOTOGRAFIA. Corsi teorico-pratici e mostra. Inizio corsi: Primo livello: mercoledì 12 ottobre ore 19.00-20.30. Secondo livello: giovedì 13 ottobre 19.00-20.30. Terzo livello: martedì 11 ottobre ore 19.00-20.30// Info cell.3384634278 – email patriziacopponi@libero.it. // Patrizia Copponi è fotoreporter dal 1980. Ha collaborato con i maggiori Settimanali, Quotidiani e Mensili italiani ed esteri. Attualmente si occupa dell’Organizzazione di attività culturali sulla comunicazione visiva e dell’insegnamento della Fotografia.
PEGGY GUGGENHEIM: Art Addict. Nuova proiezione
La grande Arte del XX secolo sbarca al Cineclub Detour attraverso un docu-film sulla vita straordinaria di Peggy Guggenheim. Un flusso ininterrotto di immagini uniche e inedite: foto private, riprese di dipinti e sculture e rare pellicole arthouse (Maya Deren, Man Ray, Salvador Dalí, Hans Richter, tra gli altri). Imperdibili i brani dell’intervista rilasciata poco prima della morte e ritrovata solo di recente.
TROUBLEMAKERS. La storia della Land Art
“Tra i più grandi documentari d’Arte dell’ultima metà del secolo”, secondo il Wall Street Journal, “Troublemakers: The Story of Land Art” racconta di un gruppo di artisti visionari che hanno segnato una netta demarcazione dal mondo iper speculativo dell’arte. Girato in uno spazio desertico e desolato del sud-est americano, il film porta alla luce la storia della Land Art tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta. In collaborazione con Wanted Cinema.
Eng: Troublemakers unearths the history of land art in the tumultuous late 1960s and early 1970s. The film features a cadre of renegade New York artists that sought to transcend the limitations of painting and sculpture by producing earthworks on a monumental scale in the desolate desert spaces of the American southwest.
FIGLI DELL’URAGANO, di Lav Diaz. Ultima proiezione
Di Lav Diaz, tra i più radicali e rigorosi registi contemporanei, recentemente premiato con il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 2016, presentiamo al Detour “Figli dell’Uragano (Storm Children: Book One)”, girato insieme a un gruppo di bambini che vivono in una città sconvolta da tifoni e inondazioni. “Il cinema di Lav Diaz affascina e ipnotizza facendo perdere la cognizione del tempo e dello spazio, trasportandoci in luoghi a noi lontani e rendendoci spettatori attoniti e comunque coinvolti nonostante la sospensione temporale e narrativa, sostituita dalla potenza delle immagini e dalla folgorante forza emozionale di una fotografia granitica e fosca che diventa caratteristica inimitabile ed unica di questo grande autore.” (Alan Smithee, Filmtv.it).
In collaborazione con Zomia e Malastrada Film.
TROUBLEMAKERS. La storia della Land Art
“Tra i più grandi documentari d’Arte dell’ultima metà del secolo”, secondo il Wall Street Journal, “Troublemakers: The Story of Land Art” racconta di un gruppo di artisti visionari che hanno segnato una netta demarcazione dal mondo iper speculativo dell’arte. Girato in uno spazio desertico e desolato del sud-est americano, il film porta alla luce la storia della Land Art tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta. In collaborazione con Wanted Cinema.
Eng: Troublemakers unearths the history of land art in the tumultuous late 1960s and early 1970s. The film features a cadre of renegade New York artists that sought to transcend the limitations of painting and sculpture by producing earthworks on a monumental scale in the desolate desert spaces of the American southwest.
UN POSTO SULLA TERRA (Mesto Na Zamle) di Artur Aristakisyan
Un gruppo di senza tetto vive, emarginato, in un diroccato edificio abbandonato alla periferia di Mosca, con l’idea di dare tutto a tutti, amore compreso. Il fondatore della comunità è un personaggio fortemente carismatico con una visione sociale estrema, un po’ profeta un po’ predicatore. “Mi piacerebbe che il film desse risposte al bisogno per la comunità di mostrare come le persone sono unite assieme, a volte in modo paradossale”, Artur Aristakisyan.
