A WORLD NOT OURS di Mahdi Fleifel – Cinema Arabo Palestinese

Mahdi Fleifel descrive in forma autobiografica, associata alla turbolenta memoria familiare, il campo profughi libanese di Ain el Helweb. Adotta, come punto di partenza audiovisivo l’archivio di registrazioni amatoriali che suo padre incise nel corso di vent’anni per trasmettere attraverso il ritratto di suo nonno, suo zio e soprattutto il suo amico d’infanzia Abu Iyad, la disperazione dinanzi a un ritorno in Palestina sempre rimandato. Berlinale Peace Film Award / Abu Dhabi Film Festival Best Documentary / Millenium Film Festival Objectif d’Or.

THE KINGDOM OF WOMEN EIN EL HILWEH di Dahna Abourahme – Cinema Arabo Palestinese

La storia delle donne del campo profughi di Ein El Hilweh in Libano tra il 1982 e il 1984. Premiato al Festival Al Ard nel 2013, come “Miglior opera sulla Palestina”: (…)”Uno dei primi film in cui le donne non solo ricostruiscono un campo, ma ricostruiscono la Palestina. Questa capacità di ricostruire e non arrendersi è simbolo tipico della resistenza palestinese.”

THE DISCOURSE GAME di Helmy Nouh – Cinema Arabo Palestinese

Osservando la realtà che ci circonda, talvolta, sentiamo che ogni dettaglio è in relazione con una rete complessa di potere che ci controlla. Questa rete viene definita in inglese “discourse”: un gioco difficile da descrivere e da comprendere, ma che si riflette sui nostri comportamenti e la nostra comunicazione verbale. Il film cerca di catturare il complesso meccanismo e le relazioni che riguardano la società attuale egiziana, misurando due diversi modi di intendere questa rete: il “discourse” sociale e quello militare. Incontro Skype con il regista.

INFILTRATORS di Khaled Jarrar – Cinema Arabo Palestinese

Alcuni palestinesi tentano di attraversare il muro alto sette metri che separa i Territori da Israele. Utilizzando uno stile crudo, di partecipazione osservante, senza commenti sull’azione, il film genera un intenso sentimento di urgenza e immediatezza, coinvolgendo lo spettatore a ogni tentativo che si sussegue.

FESTIVAL CINEMA e CULTURA ARABO PALESTINESE: 18-20 marzo in coll. con Al Ard Doc Festival

Il miglior cinema documentario selezionato da Al Ard Doc Film Festival (panoramica di livello internazionale sul cinema della Palestina e del mondo arabo), letture e performance inedite dedicate alla cultura palestinese, e la proiezione del film Vincitore del Detour on the Road Film Festival 2015 selezionato ad Al Ard 2016. Un nuovo progetto che crescerà e migliorerà grazie a sinergie infinite e a una visione del mondo comune. Detour devolverà una parte del ricavato ai progetti di solidarietà e scambio culturale di ULAIA ArteSud onlus.

VISITORS di Godfrey Reggio, Philip Glass. Ultima proiezione

Dopo l’ormai classico, visionario, di culto Koyaanisqatsi il regista Godfrey Reggio si sofferma sulla relazione ipnotica tra umanità e tecnologia, che, quando viene guidata da stati di emozione forti, produce effetti di massa che sconfinano nel transumano. Presentato dall’eclettico Steven Soderbergh, Visitors offre uno sguardo inedito, originale e unico su uno dei temi più attuali della nostra società: gli effetti della tecnologia sulla nostra vita. Le musiche del film sono di Phillip Glass che con Reggio ha un collaborazione di lunga data iniziata nel 1983 con la colonna sonora di “Koyaanisqatsi” // VISITORS is the fourth collaboration of director Godfrey Reggio and composer Philip Glass together with filmmaker Jon Kane, advancing the film form pioneered by The Qatsi Trilogy (Koyaanisqatsi, Powaqqatsi, and Naqoyqatsi): the non-spoken narrative experience where each viewer s response is radically different yet undeniably visceral. As Reggio explains, VISITORS is aimed at the solar plexus, at the appetite within us all, the atmosphere of our soul. The film is a meditation, a transcendental event.

LA DANZA DELLA REALTÀ di A. Jodorowsky – Altra replica a grande richiesta!

3 MESI DI TUTTO ESAURITO! Selezionato al Festival di Cannes 2013 arriva dopo ben 23 anni di attesa il nuovo capolavoro di Alejandro Jodorowsky, il regista cult di Santa Sangre e di La montagna Sacra. Un’autobiografia immaginaria che rilegge gli anni dell’infanzia del rivoluzionario scrittore, fumettista, saggista, drammaturgo, cineasta, tarologo e poeta cileno, in una catena di ricordi e sogni, grottesca e straniata.

KEN LOACH INEDITO #3 Three Clear Sundays [The Wednesday Play]

Inedito del grande Ken Loach proiettato per la proma volta in Italia al Detour. Kate, Il titolo prende spunto da un vecchio regolamento del Ministero degli Affari Interni britannico, in cui è previsto che debbano trascorrere tre domeniche di bel tempo tra una sentenza di condanna a morte e la sua esecuzione. Il film, tratto dall’autobiografia di James O’Connor, racconta la storia di Danny, giovane detenuto per crimini comuni che, per aiutare due compagni di cella, causa incidentalmente la morte di una guardia carceraria.
Eng: ‘Taking its title from a Home Office ruling that three clear Sundays were to elapse between a sentence of death and execution, James O’Connor’s “emotional autobiography” tells the story of Danny, a young prisoner put up to attack a warder by two old lags. When the warden dies, Danny is left to await and contemplate the ultimate punishment.

Direttamente Onlus, L’Ensemble Ars Vocalis e Detour per Hands Of Love Center a Nairobi

Venite a sostenere con noi e L’Ensemble Ars Vocalis il progetto Hands of Love di Direttamente-onlus. I proventi dell’iniziativa andranno interamente alla scuola di Nairobi. Rispetto all’inizio del progetto, ora è una scuola a tempo pieno tenuta da 6 insegnanti e 3 assistenti keniani con, al momento, circa 80 bambini tra i 3 e i 9 anni, divisi in 5 classi. La scuola offre istruzione, due pasti al giorno e, grazie all’accordo con altre associazioni non-profit, assistenza medica. Tutto gratuitamente. E può migliorare ancora grazie a tutti voi!

UNLEARNING – Guida per famiglie che cambiano il mondo

Otto ore di lavoro al giorno a testa, bambina a scuola fino alle quattro del pomeriggio, babysitter. Quando arriva il momento più importante della giornata, la cena, in cui finalmente si può stare insieme ci ritroviamo sfiniti a parlare di mutuo e bollette, organizzando un’altra giornata di sopravvivenza. Questo è il modello comune che finora abbiamo vissuto, che ci confina in uno stile di vita che a nostra volta stiamo trasmettendo ai nostri figli come assunto di verità. Ma se lasciassimo la zona comfort della nostra esistenza, “disimparando” la religione del comfort per condividere i tempi, gli spazi, le logiche e i meccanismi di relazione con chi ha un concetto diverso di famiglia? Come vedremo la nostra vecchia vita al nostro ritorno? E, soprattutto, la vorremmo ancora? 
Unlearning è un invito gentile alla disobbedienza, una proposta per tutte le famiglie stanche della propria vita ripetitiva che da sempre si chiedono se un’altra vita è possibile.